Himalaya: Ultimo baluardo dell’anima tibetana. Un viaggio verso il cielo

Esiste una terra sorprendente, isolata dal resto dell’India e anche dal resto del mondo, pronta ad imprigionare irrimediabilmente il cuore di ogni amante di quel passato perduto fatto di gesti, uomini e natura, che sta lentamente scomparendo, dove si perpetuano ancora oggi le antiche tradizioni tibetane.

Un percorso fra paesaggi di bellezza struggente, a volte dolcissimi e a volte quasi ostili, tetti d’oro e mulini ad acqua, danze in maschera che rappresentano l’interminabile lotta tra dèi e demoni, bandierine multicolori che affidano al vento le preghiere degli uomini, perché fra le montagne della grande Himalaya la fede assume i colori della festa. Da Leh, capitale del piccolo regno tibetano, percorreremo l’alta Valle dell’Indo, alla scoperta di alcuni dei più suggestivi monasteri della cultura e religione buddista. Visiteremo alcuni centri del culto buddista, Stok, Shey, Thiksey, Phyang, Hemis. Proseguiremo per Alchi, il più antico monastero della Valle dell’Indo, e quindi dormiremo nel monastero di Lamayuru, arroccato tra montagne lunari.

Passando per Kargil, giungeremo in Zanskar, visitando questa regione ancora remota, e dove tra l’altro, a Sani, assisteremo a un importante “gustor”, celebrazione buddista con danze e maschere rituali. Uno spettacolo di atmosfere e colori che rimarrà indelebile nella memoria. Infine ritornando a est, ci spingeremo ai confini col Tibet, al cospetto del magnifico Pangong Tso, un lago enorme a piu di 4000mt slm che cambia il suo colore a secondo della luce del giorno.

Supervisore e coordinatore HOLIRAM: Lara Magliocchetti
Organizzazione tecnica: Petrarca Tours

Marina De Luca è laureata in scienze agrarie, attrice di professione, appassionata di fotografia antropologica e viaggiatrice da sempre. Nel 2010 consegue il diploma di Master Gestal Counseling triennale presso Aspic, accreditato all’EAC (European Association for Counseling). Amante del mondo, della gente e dei riti, con una particolare passione per il sud est asiatico: il suo cuore è rimasto in India, che ha visitato 8 volte. Nel viaggio cerca l’incontro con culture diverse, il suo essere un po’ bambina curiosa, la porta a scoprire senza sosta luoghi sconosciuti. Dopo aver fatto esperienza come coordinatrice di viaggio con Avventure nel Mondo, ha deciso di unirsi ad Holiram con la quale condivide la filosofia del viaggio.

Accompagnatrice: Marina de Luca

PROGRAMMA DEL VIAGGIO

Giorno 1 e 2:

14/07/24 e 15/07/24 Partenza Italia-Delhi

Partenza dall’aeroporto di Venezia il 14/07/24 alle 14. 

Arrivo a Delhi il 15/07/24 e poi imbarco per il volo diretto a Leh

Giornata a disposizione per l’ acclimatamento in quota.

Giorno 3:

16/07/24 Leh - Shey - Tikshey - Hemis - Leh

Visiteremo l’antica capitale del Ladakh, Shey, risalendo il fiume Indo.

La nostra visita a questa splendida città ha inizio dal suo monastero dove ammireremo l’enorme immagine in rame dorato di Sakyamuni e la grande lampada d’ argento che arde davanti alla statua e i suoi raffinati dipinti murali. 

Proseguiremo poi con il monastero di Thiksey, uno dei più grandi Gompa del Ladakh centrale. Il monastero è in realtà un complesso di edifici su una rupe che si innalza uno dopo l’ altro sopra il villaggio. Il tempio è stato dedicato da Sua Santità Dalai nel 1980.

Il monastero di Hemis, che visiteremo successivamente, evoca l’ immagine di magnifiche cime innevate, verdi vallate alpine e passi d’ alta quota. Riflette la cultura buddista e la vita vissuta in armonia tra le dure condizioni climatiche del Ladakh. Intorno a questo grande cortile si trovano numerosi santuari, tutti di notevole interesse.

In serata torneremo a Leh, ammirando il suo bazar e la vita che lo popola.

Giorno 4:

17/07/24 Leh - Alchi - Lamayuru - Alchi

Partiremo alla volta di Alchi: piccolo villaggio tra i più belli del Ladakh e un luogo ideale per farsi un’ idea della vita del villaggio ladakho. Alchi possiede alcune delle più impressionanti collezioni di opere d’ arte indo-tibetane del subcontinente. Il villaggio di Alchi è famoso per l’Alchi Gompa, uno dei monasteri più antichi del Ladakh, noto principalmente per i suoi dipinti murali che risalgono a quasi mille anni fa.

Proseguiremo con la visita al Monastero di Lamayuru (Lamayuru è un grazioso paesino circondato dalle vette rocciose dell’ Hindukush). Il Lamayuru Gompa si trova a circa metà strada tra la verdeggiante valle del Kashmir e l'altopiano desertico del Tibet. 

Risale al X secolo e appartiene a Setta Kargyu Pa (setta del Cappello Rosso), Lamayuru non è solo il più scenografico di tutti i monasteri del Ladakh, ma è anche nettamente diverso dalla maggior parte degli altri. L’ estrema aridità del Ladakh conferisce a questo complesso di templi l’ aspetto di essere costruito sulla luna, è situato in cima a una rupe meravigliosamente erosa. 

Notte in foresteria del monastero

Giorno 5:

18/07/24 Lamayuru - Mulbekh - Kargil

All’ alba, per chi volesse, ci sarà la possibilità di assistere alla preghiera con i monaci

Si prosegue lungo la strada che serpeggia verso ovest; prima del passo si segue una stradina sterrata che porta all’eremo di Atitse, un luogo di ritiro del monastero di Lamayuru. Percorreremo le strade di montagna per arrivare poi a Mulbekh; qui, oltre alla famosa statua rupestre di Buddha Maitreya (VII secolo), si trovano due monasteri posti su di un vicino, ripido colle.

Ci dirigeremo poi verso Kargil, che sorge sul fiume Suru; una bellissima città medioevale con vialetti, strade lastricate e moschee in stile turco. In passato la città era un importantissimo nodo commerciale delle carovane che trasportavano seta, avorio, tappeti e pietre preziose da e per l’India, la Cina, le regioni dell’Asia Centrale e la lontana Turchia.

Giorno 6:

19/07/24 Kargil - Padum

Partenza per Zanskar passando per la bellissima valle di Suru, viaggeremo in bellissime valli ammirando le cime maestose di questa zona.

Passeremo attraverso il villaggio Rangdum, dove si considera che inizi la valle del grande Zanskar e proseguiremo in cima al passo Pensi La, dove si trovano due sorgenti di acqua verdastra che la leggenda attribuisce essere il luogo di nascita dei progenitori della famosa razza di pony Zanskar. 

Arrivo a Padum in serata

Giorno 7:

20/07/24 Padum - Sani Festival (Naro Nasial) - Dzongul - Padum

Sani è il monastero più antico della regione del Ladakh e della valle dello Zanskar.

In questo luogo avviene il “Sani Festival” celebrato per due giornate: Il primo giorno vengono eseguite diverse danze in costume, tra cui la danza dei cappelli neri (Sha-Na Cham) e dei tamburi (Sha-Na Nga Cham), per purificare in modo adeguato il luogo. 

Durante il secondo giorno, al mattino, alcuni monaci siedono di fronte al tempietto di Naropa recitando preghiere in onore del maestro e, nel cortile antistante il tempio (sul lato opposto), continuano con le danze.

Visiteremo il Monastero di Dzongul, costruito sulla parete rocciosa della gola di Ating, il monastero è associato dalla leggenda al famoso Yogi indiano Naropa, che si ritiene utilizzasse per la meditazione le due grotte attorno alle quali si è sviluppato il monastero. Gli affreschi sulle pareti della grotta sono antichissimi e riflettono un alto grado di realizzazione artistica. 

Giorno 8:

21/07/24 Padum - Monasteri Zanskar - Padum

Inizieremo la giornata con la visita del Monastero di Karsha, il più grande dello Zanskar. Karsha Gompa è un imponente complesso di blocchi di edifici ordinatamente imbiancati che comprende diverse cappelle, oltre a celle residenziali per i suoi quasi 150 lama, che appartengono al Setta Geluks-pa. Costruito pittorescamente lungo il fianco ripido della montagna sopra il villaggio di Karsha. 

Scopriremo poi il Stongdey Gompta, arroccato su uno sperone roccioso che domina il villaggio. Stongdey è oggi il secondo più grande stabilimento monastico dello Zanskar, abitato da una comunità residente di circa 60 lama Geluks-pa. La salita al monastero dal ciglio della strada è piuttosto faticosa, ma ne vale la pena per lo scenario mozzafiato della valle che da qui si offre.

Ci dirigeremo poi al villaggio di Zangla; il suo castello, ora in rovina, era la dimora del Re fino a due decenni fa. Resta intatta la sua piccola cappella che domina la valle deserta sottostante

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Giorno 9:

22/07/24 Padum - Rangdum - Kargil

Partiremo alla volta di Rangdum e del suo monastero del XVIII secolo dell’ ordine Geluks-pa con circa 40 monaci residenti. Arroccato pittorescamente in cima a una collinetta centrale, circondato da un selvaggio ruscello di montagna, il monastero ha l’ aura di un’ antica fortificazione a guardia d'una mistica valle di montagna.

Giorno 11:

24/07/24 Leh - Chang La Pass - Pangong Tso

Il Chang La Pass è un passo di montagna situato nel Ladakh e si trova ad un’ altitudine di 5.360 metri sul livello del mare ed è uno dei passi percorribili più alti del mondo, collega le città di Leh in Ladakh e il lago Pangong, che è una popolare destinazione turistica della regione.

Pangong Tso (in lingua Ladakhi ‘Tso’ significa ‘lago’ mentre ‘Pangong’ significa ‘vuoto’), è il lago più famoso del Ladakh, conosciuto anche con il nome inglese di Hollow Lake, può essere considerato un piccolo Eden per chi pratica il 'birdwatching' dal momento che in questo incantevole angolo del pianeta sono presenti diverse specie di uccelli migratori che sostano in questi luoghi durante il periodo della riproduzione. Il lago, grazie alla sua estensione di 130 km è uno dei laghi salati del Ladakh più grandi tanto che, il suo bacino, copre per un terzo la zona orientale del Ladakh fino al Tibet dove è presente per due terzi.

Giorno 12:

25/07/24 Pangong Tso - Leh

Lungo la strada che da Pangong Tso porta a Leh, prima di iniziare la salita al passo Chang La, si incontra il gompa il Chemrey un monastero buddhista tibetano che dista 45 km da Leh. Aggrappato come un nido di rondine ai lati di una collina a forma di cono. Il gompa e suoi edifici costellano una collina piramidale, e il Chemde Gompa visto da lontano è molto simile al Thiksey Gompa ed è altrettanto pittoresco.

Giorno 13:

26/07/24 Leh - Delhi

Rientro a Delhi in aereo.

Visiteremo l’ orfanotrofio “Children of the World” che accoglie neonati e bambini dai pochi giorni di vita ai 10 anni d’età tutti in attesa di adozione; di una famiglia che sia pronta ad amarli per sempre.

Mancikalalu onlus sostiene dal 2019 questi bambini che provengono da contesti difficili e spesso traumatici, con l’obiettivo di accompagnare i bambini con amore, tenerezza e comprensione nella loro crescita, con personale qualificato come educatori, counselor, logopedista e personale sanitario specializzato, finché non verranno accolti in una nuova famiglia. Conosceremo questo progetto e passeremo del tempo con i bambini.

Giorno 14:

27/07/24 Delhi - Italia

Partenza da Delhi alle 06.20 del mattino

Arrivo previsto a Venezia alle 13.05

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